11ª EDIZIONE 24 | 25 | 26 APRILE 2020

Floracult dedica il 2020 alla vita in giardino come luogo a dimensione umana, progettato dall’uomo per l’uomo, ricco di relazioni, vivo e complesso, dove ogni elemento anche in modo involontario porta ad una disposizione spensierata. Vale per i grandi, vale per i piccoli. Un bambino che cresce in giardino, se lasciato libero, avrà sempre pensieri gioiosi, immaginerà di trovarsi nei posti più impensati, inventerà i suoi giochi e li ripeterà di continuo, nella sua fantasia tutto si trasforma: la vasca dei pesci, i muretti per saltare, i cespugli che nascondono, l’albero che diventa una casa.

Sono tante le esperienze che farà durante la sua crescita in quello spazio che per lui, anche se piccolo, non finisce mai; osservando, spesso in solitudine, imparerà a conoscere e sperimentare, giocando con altri coetanei si abituerà a rispettare le regole di comportamento, le stesse della vita di adulto. Insomma il rapporto bambino-giardino è fonte di grande piacere ed è a tutti gli effetti un esercizio di libertà. Naturalmente, assecondando la propria indole alcuni, imitando genitori e nonni, cominceranno a seminare, piantare, chiedere di questo e di quello, altri a scoprire ed osservare insetti e piccoli animali ospiti anche loro del giardino ma soprattutto a riconoscere il giardino come spazio di propria appartenenza.

Chi è cresciuto in un giardino, diventato adulto, trasforma ma non perde il piacere di vivere nel giardino della propria casa, non perde i ricordi dell’infanzia che sembrano vicini e presenti nel tempo, non perde le forti emozioni legate alle prime esperienze, a ricordi ancora carichi di profumo e di contatto, di gioco. Certo non c’è più l’innocenza e la capacità di imparare a conoscere se stessi, il corpo, i sensi, ma rimane la curiosità di sperimentare e la voglia di riposo e di sogno. E’ il giardinaggio il ”gioco” proprio dell’adulto che facilitato dalla libertà dello spazio ricrea un benefico equilibrio fra uomo e ambiente naturale, che riscopre il rapporto con la natura in maniera diretta e semplice quasi primordiale.

Pensieri e desideri, aiuole e giardini si possono realizzare con le mani nella terra e la fantasia nella testa.